OFFICINA AILATI | il video
[Gentile concessione di Floornature.com | FN.tv - Architecture's video]
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[Gentile concessione di Rai3 | TGR | 07.07.2010]

Allo SpazioFMGperl’Architettura di Iris Ceramica e FMG Fabbrica Marmi e Graniti dall’8 al 31 luglio è in programma la Mostra OFFICINA AILATI a cura di Luca Molinari e Simona Galateo, preludio all’esposizione del Padiglione Italia della 12. Mostra Internazionale di Architettura di Venezia dal titolo AILATI. RIFLESSI DAL FUTURO.
OFFICINA AILATI presenta ed espone in anteprima il progetto SEASWARM: una potenziale soluzione al dramma del Golfo del Messico. SEASWARM è un progetto di Walter Nicolino dello studio carlorattiassociati e Carlo Ratti con Senseable City Lab del Massachusetts Institute of Technology.

AILATI. Riflessi dal futuro è l’esposizione ideata da Luca Molinari per il Padiglione Italia alla 12. Mostra Internazionale di Architettura di Venezia. Venezia, Tese delle Vergini all’Arsenale, dal 29 agosto al 21 novembre 2010.
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IL RICICLO È UN’ARTE E SOPRATTUTTO È SOSTENIBILE!
Mercoledì 23 giugno dalle ore 18:00 alle 22:00
Ingresso su registrazione per i possessori della SpazioFMG Card
La moda tutta stelle e strisce degli «Swap Party» sbarca a Milano. Si tratta di feste organizzate appositamente per lo scambio di abiti ed oggetti. Design, cultura e relax: condite con tanto spirito di socializzazione.
Questa idea di baratto nasce proprio come risposta alla necessità di soddisfare un’esigenza che sta divenendo sempre più impellente, soprattutto in questo lungo periodo di crisi.
Chi ama tutto ciò che è design e, soprattutto, lo vuole “acquistare” per una sera, a costo zero, dovrà semplicemente partecipare, il 23 giugno a partire dalle 18, allo «SWAPDESIGNEVENT» ospitato da SpazioFMG, un luogo deputato per “esporre e comunicare liberamente architettura”, che si propone come punto d’incontro e confronto per architetti, studenti e appassionati di architettura ed interior design.
Un unico spazio, che, per l’occasione, ha deciso di esibire tutti gli ingredienti del nuovo modello di consumo sostenibile: zero sprechi, riuso e riciclo come tematiche portanti coniugate con elementi glam, all’insegna di un nuovo edonismo sostenibile.

JOËLLE PAOLI, THE UNCONVENTIONAL CHEF [Powered by 4aMagazine]
Mercoledì 9 giugno | dalle ore 18.00 alle ore 22.00
Ingresso su invito

Progetti di Carlorattiassociati (Londra), liverani/molteni architetti (Phuket), Studio Archea (Shanghai)
a cura di Luca Molinari e Simona Galateo
VERNISSAGE
Giovedì 20 Maggio
Dalle h. 18:30
Ingresso Libero
ORARI MOSTRA
Martedì-Sabato
h. 10:00 - 20:00
Ingresso Libero
SPAZIOFMGPERL’ARCHITETTURA di Iris Ceramica e FMG Fabbrica Marmi e Graniti, la galleria milanese in via Bergognone 27 a cura di Luca Molinari, dopo l’interesse sollevato con l’edizione dello scorso anno, riprende il discorso dell’architettura italiana all’estero con ITALIANS DO IT BETTER #2.
La mostra, in programma dal 20 maggio al 18 giugno, presenta tre progetti di altrettanti studi italiani che si sono distinti nel mondo per il loro talento.
“Ho scelto tre donne, tre icone dell’architettura e del design, tre identità forti e distinte e le ho invitate ad offrire il loro messaggio per il prossimo futuro. Cini Boeri ci ha regalato una riflessione sul tema della modularità che ‘ha sempre aiutato, per quello che so, la vita e la produzione di ciò che serve alla vita’. Ecco quindi il suo progetto inedito dedicato a piccole abitazioni modulari, facilmente trasportabili e assemblabili, eco-sostenibili, adatte a risolvere la vita a giovani coppie, comunità calamitate, extracomunitari. E il suo famoso Serpentone, il divano al metro, low cost per incontri comunitari e domestici. Benedetta Tagliabue espone per la prima volta il Padiglione Spagna da lei progettato e in fase di finalizzazione proprio in questi giorni per l’Expo di Shanghai. Un padiglione che sorprende a partire dal materiale, il vimini, scelto da Tagliabue perché ‘è naturale, è umile, ex terzomondista e adesso per un mondo di tutti, è la capacità dell’umanità di tessere erbe e ramoscelli e trasformali in cose utili e tutti i popoli tessono alla stessa maniera…’.
Tessere, un concetto-metafora caro anche ad Anna Barbara che propone arazzi tessuti a mano su suo disegno in Nepal e in Giordania da comunità legate a progetti di sostegno e sviluppo sociale. Per augurarsi che ‘le idee saranno collettive e tessute da comunità plurali, che il valore dei progetti sarà misurato dal maggior numero di persone che ne trarranno beneficio…’. Per la prima volta posso dire che i progetti in mostra sono emozionanti, un vera forza da cogliere al volo per andare incontro al futuro in modo costruttivo e positivo e lo sguardo e la sensibilità femminili, in questo senso, possono fare la differenza”.
Luca Molinari